venerdì 7 giugno 2013

L'Albero della Liberta'

Finalmente, dopo tanto tempo trascorso a pensare se veramente fosse stato il caso di aprire un mio Blog personale, ho deciso di "seguire l'istinto".
Perche' e' proprio di questo che si tratta: dare sfogo in maniera civile e moderata a quelle pulsioni animalesche, violente e rabbiose che prendono letteralmente a pugni il mio stomaco ogni qualvolta accade qualcosa che va oltre i limiti di cio' che la normale razionalita' potrebbe comprendere.
E mai come in questi ultimi anni stiamo assistendo a fenomeni inspiegabili, che vengono portati alla nostra attenzione attraverso i media di informazione, attraverso internet, scambiando due chiacchere davanti alla mancchinetta del caffe' con i colleghi, origliando una discusssione al bar...
Accadimenti di cronaca, di politica, di economia, di costume e societa' che ci lasciano piu' che mai allibiti, come se di colpo il mondo fosse di colpo impazzito.
Sono quelle notizie che quando le leggi o le ascolti pensi per un attimo che non possono essere vere, poi pensi che forse lo sono e non ci puoi fare niente ma nello stesso tempo ti rendi conto che restare interti favorisce solo l'accumulo di vasopressina e poi alla fine cedi e rinchiudi questo nervosismo in uno scrigno che non sai quanto sia effettivamente capiente, e prima o poi ti esaurisce.
E' quella che la moderna psicologia clinica definisce come Sindrome generale di adattamento di Selye, la quale contempla, appunto, 3 stadi di evoluzione della malattia:
  1. Allarme
  2. Resistenza
  3. Esaurimento
Ho deciso pertanto di "raccogliere" gli allarmi e ampiare il mio "potenziale di fuoco" resistivo pubblicando cio' che mi ferisce, cio' che percuote la mia coscienza e mina la mia serenita' di cittadino, di persona giuridica e di uomo, per evitare di cedere all'esaurimento e di trasformarmi in un personaggio come William Foster, magistralmente interpretato da Michael Douglas, nel film Falling Down (Un giorno di ordinaria follia).